
La storia del quadroCosa si nasconde dietro il quadro
Il dipinto fu originariamente realizzato per il monastero di San Giorgio Maggiore a Venezia. Invece di una modesta scena biblica, Paolo Veronese dipinse oltre 130 figure con abiti rinascimentali dell'epoca. Al centro dell'opera siedono Gesù e la Vergine Maria, circondati da aristocratici, musicisti e servitù in festa.
L'opera rimase nel monastero veneziano per oltre due secoli, finché nel 1797 non fu confiscata dai soldati dell'esercito di Napoleone. A causa delle sue dimensioni colossali, durante il trasporto a Parigi fu necessario tagliarla a metà per poi ricucirla in seguito. Oggi è il quadro più grande della collezione del Museo del Louvre, dove è esposto proprio di fronte alla celebre Gioconda.
Sul tavolo davanti ai musicisti si può notare una clessidra, che funge da promemoria della caducità dei piaceri terreni. Un altro simbolo si nasconde sulla balconata proprio sopra Gesù, dove alcuni macellai stanno tagliando della carne. Gli storici dell'arte lo interpretano come il sacrificio dell'agnello, un richiamo al futuro sacrificio di Cristo.