
La storia del quadroCosa si nasconde dietro il quadro
Durante la realizzazione dell'opera, Leonardo da Vinci decise di sperimentare. Invece di usare la tradizionale tecnica dell'affresco su intonaco umido, dipinse sulla parete a secco per poter lavorare con calma e curare ogni dettaglio. Purtroppo questa tecnica si rivelò fragile e il colore iniziò a staccarsi poco dopo il completamento.
L'intera composizione è di una precisione matematica. Tutte le linee prospettiche convergono in un unico punto, esattamente sulla testa di Gesù, rendendolo il chiaro fulcro della scena. Inoltre, la sua figura forma un triangolo equilatero, simbolo della Santissima Trinità.
A differenza dei dipinti più antichi, Giuda non siede in disparte, ma si trova in mezzo agli altri. Lo si può riconoscere perché si ritrae all'indietro, stringe un sacchetto di monete e rovescia una saliera. L'opera è sopravvissuta a molte catastrofi, tra cui i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, quando la parete fu salvata grazie a dei sacchi di sabbia.