
La storia del quadroCosa si nasconde dietro il quadro
A differenza degli impressionisti, che cercavano di catturare l'esatto gioco di luce, van Gogh ha deformato intenzionalmente l'architettura. La chiesa appare instabile, le sue linee sono distorte e l'intero edificio sembra ondeggiare. Con questo approccio emotivo alla realtà, ha anticipato direttamente il successivo movimento dell'espressionismo.
L'autore stesso ha descritto i colori del quadro in una lettera alla sorella. L'edificio ha una sfumatura violacea sullo sfondo di un cielo blu cobalto intenso, mentre le finestre ricordano macchie blu oltremare. L'opera suscitava in lui nostalgia di casa, ma qui ha usato i colori in modo molto più espressivo e ricco rispetto ai suoi precedenti dipinti olandesi.
Il quadro è stato realizzato nel giugno del 1890 durante un periodo estremamente prolifico ma tragico, in cui il pittore creò ben 70 opere in due mesi. Le finestre scure e la vista della chiesa dal retro sono interpretate da molti critici come un simbolo del suo senso di alienazione. La strada che si biforca in primo piano, percorsa da una donna solitaria, può invece suggerire il suo futuro incerto.